Tobias Grayson detto "Rook"
Player: Gianmarco de Simone
Un membro della comunità di Arroyo
La prigione mi ha cambiato, ma non ha spezzato il mio spirito.
Player: Gianmarco de Simone
Un membro della comunità di Arroyo
Player: Enrico Buciunì
Per tutti Tony Teller,
Un uomo molto semplice e diretto, sempre disposto a condividere col prossimo parole di saggezza o consigli, a detta sua, importantissimi, lavora al depuratore e a tutti i progetti che richiedono un pò di ingegno qui ad Arroyo, per lui sono tutti ignoranti ma per citarlo "Non è colpa loro, non hanno studiato".
Tra i primi a lavorare per gli schiavisti, quasi come fosse abituato, ha aiutato molto nella rivolta preparando degli esplosivi fatti in casa e aprendo le porte alla rivoluzione.
Lo si vede fare lunghe passeggiate dentro e fuori il campo, giorno e notte, spesso con lo sguardo rivolto al cielo.
Player: Leonardo G.
Chiamato dai suoi familiari "Dottore", non si sa bene dove abbiamo imparato i segreti della medicina, ma la sua dedizione e il suo impegno nell'aiutare gli altri fa ricredere anche i più scettici.
Sempre operoso per rendere la propria comunità e altruista. Vuole ad ogni costo dimostrare che questo mondo non deve cadere nel fango della corruzione e dell'ingiustizia.
Player: Giovanni Spinazza
Un membro della comunità di Arroyo
Player: David Testasecca
“Sta fuori come un terrazzo. Le radiazioni devono averlo intaccato”, “Parla da solo e spesso dice frasi sconnesse: chissà cosa gli hanno fatto gli schiavisti”, “Dice di chiamarsi Krieg ma ogni tanto lo chiamano Metzger. Uno che conosco dice significhi Macellaio, ma non mi pare faccia quello di mestiere”, “Chissà cosa tiene in quel diario: non fa altro che parlare di alieni e creature strane che ci spiano per conto dei nuovi e vecchi governi”, “Sembra grosso, stupido e pazzo: speriamo la sua famiglia sia in grado di tenerlo a bada”, sono solo alcuni dei commenti ai quali Krieg si era abituato: del resto era ormai qualche tempo che lui e gli altri O’Chain erano finalmente giunti ad Arroyo. “Ma Krieg è uomo di parola”, aveva promesso di proteggere la sua famiglia e quella sembrava, tutto sommato, una comunità unita, con un intento comune: che male avrebbero potuto fargli qualche insulto, dopo che aveva visto a vissuto tutto quello? Del resto, sapeva che un giorno lo avrebbero ringraziato, quando avrebbe finalmente protetto la sua nuova casa dai veri nemici, soprattutto da quelli che non erano in grado e non avevano ancora il coraggio di vedere. “Ma Krieg è uomo di parola” e ha promesso che non si sarebbe mai candidato per organizzare uomini e difese finché non avesse dimostrato come i Governi continuano a sperimentare e spiare i sopravvissuti: lo avrebbe fatto portando a casa la testa dello Sheepsquash e del Mothman. “Ma Krieg è uomo di parola” e una volta dimostrata e conquistata la fiducia di tutti, avrebbe avuto la voce necessaria per organizzare la difesa contro l’imminente invasione aliena. Ovviamente, tutto ciò, non avrebbe mai tolto troppo tempo al suo passatempo preferito: la caccia allo schiavista…“e Krieg è uomo di parola”.
Player: Elena Stambuco
Evelyn è un'esploratrice di rovine guidata da un'inguaribile curiosità verso "il mondo che è venuto prima", come le piace chiamarlo. Ma dal suo sguardo e dal suo soprannome, Fenice, si percepisce il peso del passato che porta con sé, che l’ha resa piuttosto diffidente verso tutti, fatta eccezione per i suoi fratelli, gli O'Chain, per i quali sembra disposta a qualsiasi cosa. Nei suoi occhi brilla una luce oscura e indecifrabile. Ma una cosa è certa: quello che fa, lo fa per un bene superiore.
Player: Lorenzo Reggiani
Durante la schiavitù Fred ha mantenuto un basso profilo, obbedendo in silenzio agli ordini e cercando di farsi notare il meno possible dai propri aguzzini; grazie alla sua capacità di rimanere sotto i radar, però, è stato in grado di fornire aiuto alla ribellione, tenendo d'occhio i movimenti degli schiavisti, trasportando oggetti che dovevano rimanere nascosti, e alle volte fornendo accesso a luoghi solitamente chiusi a chiave.
Una volta trovatosi senza un collare esplosivo intorno al collo, Fred si è rivelato essere una persona polemica e sempre pronta a dar voce alle proprie opinioni, in netto contrasto col suo comportamento prima della libertà. Pur non essendo mai stato un uomo di lettere ha deciso di unirsi al giornale comunitario, probabilmente con la speranza di trovare uno spazio per condividere i suoi pensieri riguardo cosa sia giusto, cosa sia sbagliato, e quale dovrebbe essere il futuro di Arroyo.
Quando non è in giro alla ricerca di notizie da diffondere o di torti da raddrizzare, Fred mette le sue doti percettive al servizio dell'insediamento pattugliando il territorio circostante e riportando possibili pericoli o movimenti sospetti. Si offre spesso volontario per coprire i turni di notte, sostenendo di essere felice di lasciare ai suoi concittadini un po' di ben meritato riposo.