I Solitari
Quelli che vivono in una zona d’ombra della vita di paese, ma non necessariamente ai margini della società. Anziani che parlano poco, persone che preferiscono la compagnia dei libri o dei boschi, eccentrici locali, anime riservate, personalità che si sono ritirate per scelta o per abitudine.
Mistfen li conosce tutti, anche se spesso non li capisce: sono figure che passano nelle storie degli altri in modo obliquo, senza mai esserne il centro. Giocare un Solitario significa partire da una posizione di distanza o di autonomia, non per forza triste, ma forse più strana delle altre.
Un Solitario può essere il misantropo gentile, il vicino di casa che nessuno vede mai, l’eremita di quartiere o qualcuno che si è staccato dal rumore del paese per ragioni tutte sue.
Desiderio
Desiderio, qui, non è brama di possesso ma nostalgia del possibile. È il rimpianto per ciò che non potrà più essere, la voglia di toccare ancora un volto che non c’è, di rivivere un momento svanito, la seduzione del ricordo e l'impossibilità del distacco. È anche la volontà di ritrovare senso, di rimettere in moto la vita, pur sapendo che nulla tornerà com’era.