I Radicati
Le famiglie che “sono sempre state qui”, o almeno così si racconta. Sono la parte di Mistfen che conosce tutti per nome, che ricorda com’era il paese trent’anni fa, che tiene vive storie, abitudini, piccole rivalità di quartiere. Crescere tra i Radicati significa respirare un senso di continuità: lo stesso negozio da generazioni, la stessa casa che passa di mano in mano, gli stessi modi di dire. E non per ultimo… Lo stesso denaro.
Non è necessariamente una comunità chiusa: è semplicemente convinta che Mistfen abbia un’identità precisa e che valga la pena conservarla. Giocare un Radicato significa provenire da un tessuto molto riconoscibile, fatto di reti parentali estese, obblighi taciti, una reputazione che può essere un cuscino o una trappola. Un Radicato può essere molte cose: il figlio di una famiglia stimata, il parente minore sfuggito ai radar, un ribelle tranquillo, il custode di una tradizione che solo lui prende sul serio.
Rabbia
La rabbia nasce quando il dolore non trova un posto dove stare, è il rifiuto dell’ingiustizia di ciò che è accaduto. Può rivolgersi contro il mondo, contro chi non c’è più, o contro te stessə. È un’emozione che muove, che tiene in piedi ma al contempo consuma, logora. La rabbia è il tentativo di non restare immobili davanti alla perdita, di opporsi al vuoto con la forza. A volte è l’unica cosa che sembra ancora viva.