Le Case di Lavoro
Il cuore operaio di Mistfen: quartieri popolari, vite pratiche, famiglie abituate a sostenersi a vicenda. Non necessariamente poveri, non necessariamente politicizzati; semplicemente gente che ha sempre lavorato e continua a farlo, spesso negli stessi mestieri dei genitori.
Queste case hanno pareti sottili, cortili condivisi, porte che si aprono facilmente e un modo diretto di stare insieme. La fiducia vale più della cortesia, il rispetto passa dai fatti più che dalle parole.
Giocare qualcuno delle Case di Lavoro significa arrivare da un mondo concreto e solidale, dove ci si conosce bene e ci si giudica senza giri di frase. Un membro delle case di lavoro può essere molte cose: una persona amata dal quartiere, un introverso che vive all’ombra dei vicini, qualcuno che vuole un futuro diverso o qualcuno che non si muoverebbe da lì per nulla al mondo.
Rabbia
La rabbia nasce quando il dolore non trova un posto dove stare, è il rifiuto dell’ingiustizia di ciò che è accaduto. Può rivolgersi contro il mondo, contro chi non c’è più, o contro te stessə. È un’emozione che muove, che tiene in piedi ma al contempo consuma, logora. La rabbia è il tentativo di non restare immobili davanti alla perdita, di opporsi al vuoto con la forza. A volte è l’unica cosa che sembra ancora viva.