Gli Outsiders
Famiglie e individui che vengono “da fuori”: irlandesi, pakistani, bengalesi, europei dell’Est o del Sud, ma anche inglesi di altre regioni che si sono stabiliti qui da tempo. A Mistfen sono riconosciuti, spesso salutati per strada, talvolta apprezzati per i loro negozi, servizi o competenze… E talvolta malvisti.
Per qualcuno di più, per altri di meno, ma esiste sempre un’ombra leggera di distanza: un accento che resta, un cognome che si pronuncia male, un’educazione che non coincide del tutto con quella locale.
Giocare un Outsider significa esplorare una posizione di alterità in cui l’inclusione sociale è una meta non necessariamente raggiunta… Né per forza da raggiungere.
Paura
Dopo la perdita, ogni cosa è diventata fragile. Temi che tutto possa spezzarsi di nuovo, che il dolore torni, che il mondo stesso sia diventato pericoloso. Ogni rumore è un presagio, ogni gesto un rischio. La paura è il tentativo disperato di controllare l’incontrollabile, di non essere travolti un’altra volta.