Colpa
Hai la sensazione di aver fatto — o di non aver fatto — qualcosa che non potrai più cambiare. Forse credi di essere responsabile, o forse porti solo il peso di non aver potuto salvare, prevenire, capire.
La colpa è una voce che non tace mai, che riscrive il passato e ti tiene legato al momento in cui tutto è accaduto. Ti spinge a espiare, a compensare, a chiedere perdono a chi non può più dartelo.
I Solitari
Quelli che vivono in una zona d’ombra della vita di paese, ma non necessariamente ai margini della società. Anziani che parlano poco, persone che preferiscono la compagnia dei libri o dei boschi, eccentrici locali, anime riservate, personalità che si sono ritirate per scelta o per abitudine.
Mistfen li conosce tutti, anche se spesso non li capisce: sono figure che passano nelle storie degli altri in modo obliquo, senza mai esserne il centro. Giocare un Solitario significa partire da una posizione di distanza o di autonomia, non per forza triste, ma forse più strana delle altre.
Un Solitario può essere il misantropo gentile, il vicino di casa che nessuno vede mai, l’eremita di quartiere o qualcuno che si è staccato dal rumore del paese per ragioni tutte sue.