Samuel osserva più di quanto parli, e quando parla lo fa con precisione chirurgica. Non si lascia guidare dalle emozioni: ogni scelta passa da una valutazione fredda, quasi matematica. Con gli altri mantiene una distanza controllata, offrendo fiducia solo quando è utile. Non cerca lo scontro, ma non lo evita se serve a ottenere un risultato. Per lui le persone non sono buone o cattive: sono variabili da gestire.