Sacrificio
Nessuno sa davvero da dove venga e a volte sembra che nemmeno lui lo sappia più. Forse la memoria gli è stata strappata via dal destino, o forse ha scelto deliberatamente di lasciarla alle spalle, sepolta insieme a ciò che era un tempo. Kormac lo trovò lungo la strada per Tristram, disteso nel fango ai margini del sentiero, ferito e privo di sensi. Il giovane portava addosso i segni di una battaglia recente: tagli profondi, lividi scuri e un’armatura che non gli apparteneva davvero. Kormac lo prese con sé, lo curò e, osservandolo nei giorni successivi, intuì in lui qualcosa che altri avrebbero ignorato: la possibilità di una rinascita. Da allora gli ha insegnato a impugnare la spada, a reggere lo scudo non solo per sé stesso ma per proteggere chi combatte al suo fianco. Giorno dopo giorno, tra il clangore dell’acciaio e le preghiere sussurrate alla luce delle torce, il giovane ha appreso cosa significhi combattere per qualcosa di più grande della propria vita. Eppure tra i Paladini il giudizio è severo. Sebbene si sia già speso più volte per difendere Tristram e i suoi fratelli, molti tra loro attendono ancora un segno definitivo. Finché quel momento non arriverà, il suo posto accanto ai Paladini resterà incerto, sospeso tra ciò che è stato e ciò che potrebbe diventare.