Teaser
Vaganti di Aranoch
Non seguono una bandiera e non hanno un altare. I Vaganti di Aranoch sono il fumo che il vento sparge senza chiedere il permesso, e l’unica storia che scrivono è quella dei loro passi sulla polvere. Non sono giunti a Tristram per il volere di un angelo o per seguire le orme di un Eroe. Il mondo li ha sputati fuori su una strada brulla e loro hanno fatto di quella strada la loro unica e vera casa. Sono arrivati uno alla volta, seguendo il profumo di un guaio che prometteva monete o la necessità di un nascondiglio. Sono artisti che vendono ombre, mercanti che scambiano il silenzio o solo sopravvissuti che credono nel patto fatto con i propri fratelli. Le altre compagnie li chiamano vagabondi, ma quando hanno bisogno di ciò che è raro, o di ciò che è proibito, o di una voce che ha visto ciò che gli Eroi si rifiutano di guardare, sono loro i nomi che vengono sussurrati nell’ombra. Sanno tutti che non combattono per l’onore, ma per un altro giorno di libertà. E il loro legame è più forte di qualsiasi altro giuramento, perché nasce dalla fame e dal ricordo di ciò che hanno perso.
Arcanisti
“Dalle nebbiose Terre delle Paludi è giunto via mare Malrodi, seguito dai suoi apprendisti Arcanisti, e con essi l’odore acre di erbe pestate e poteri sussurrati. A Tristram portano decotti, pozioni e veleni distillati con arte sottile, poiché nulla dell’alchimia sfugge al loro studio. Vestono di colori audaci, quasi a sfidare l’ombra, e raramente si separano dal bastone che funge da tramite ai flussi invisibili della magia.”
Dal Diario di Deckard Cain