Teaser
Vaganti di Aranoch
Non seguono una bandiera e non hanno un altare. I Vaganti di Aranoch sono il fumo che il vento sparge senza chiedere il permesso, e l’unica storia che scrivono è quella dei loro passi sulla polvere. Non sono giunti a Tristram per il volere di un angelo o per seguire le orme di un Eroe. Il mondo li ha sputati fuori su una strada brulla e loro hanno fatto di quella strada la loro unica e vera casa. Sono arrivati uno alla volta, seguendo il profumo di un guaio che prometteva monete o la necessità di un nascondiglio. Sono artisti che vendono ombre, mercanti che scambiano il silenzio o solo sopravvissuti che credono nel patto fatto con i propri fratelli. Le altre compagnie li chiamano vagabondi, ma quando hanno bisogno di ciò che è raro, o di ciò che è proibito, o di una voce che ha visto ciò che gli Eroi si rifiutano di guardare, sono loro i nomi che vengono sussurrati nell’ombra. Sanno tutti che non combattono per l’onore, ma per un altro giorno di libertà. E il loro legame è più forte di qualsiasi altro giuramento, perché nasce dalla fame e dal ricordo di ciò che hanno perso.
Guerrieri
“Al seguito del più valoroso tra i figli di Sanctuarium, il Principe Aidan di Khanduras, marciano i Guerrieri: animi ardenti, temprati più dalla volontà che dall’esperienza. Le loro armature mal combaciano e portano i segni di mani frettolose, ma nelle officine sono maestri, e nessuno meglio di loro comprende i segreti dell’acciaio e degli oggetti intrisi di potere. Diffidano della magia, confidano nel braccio e nel martello; organizzati e risoluti, preferiscono la franchezza dello scontro all’arte sottile della strategia.”
Dal Diario di Deckard Cain